Mysteries & Drolls

Nuova vita al Teatro Popolare Europeo, riscoprendo le sue radici !

Progetto

Dario Fo

 

 

…perchè, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo dignità agli oppressi. (Premio Nobel per la letteratura a Dario Fo, Stoccolma 1997)

Nella città storica, la Piazza ha da sempre accolto le manifestazioni artistiche e spirituali della Comunità. Oggi, questo fulcro del Paesaggio Umano vede costantemente ridotta la propria centralità: assistiamo alla perdita della piazza reale in favore di quella virtuale.

Le Street Performing Arts, uno dei settori delle Cultural and Creative Industries attualmente in maggiore fermento, rappresentano l’esigenza della nostra società di riconquistare il Teatro alla Piazza, nella sua dimensione di rito collettivo, di evento irripetibile, espressione dell’uomo-sociale, della sua creatività, della sua capacità di mettere in discussione il potere (buffone) e nondimeno della necessità di relazionarsi con il trascendente (mystery).

Cattedrale, Palazzo e Mercato sono quasi sempre gli elementi che delimitano morfologicamente la Piazza. Essi rammentano le forze storiche che culturalmente hanno forgiato queste nostre città e questa nostra Europa: la Chiesa; l’Aristocrazia/Borghesia, e il Popolo. Ciascuna di queste forze ha prodotto un preciso Genere di Spettacolo “a propria rappresentazione”: il Dramma Sacro, l’Epos Cavalleresco, la Festa dei Buffoni. 

La recente scomparsa di Dario Fo, patrono officiante del Teatro Popolare Europeo, Giullare da Nobel, ha consacrato alla storia dello spettacolo la sua profonda ricerca umana e intellettuale, ma anche la generale consapevolezza che Sacro e Profano, spiritualità e fisicità, sono da sempre collegati. Fin dal tardo medioevo il successo popolare della Sacra Rappresentazione (strumento insostituibile per la catechesi delle masse), si è dovuta al sodalizio tra le forme drammatiche dell’evento religioso e le digressioni di puro intrattenimento, per le quali venivano coinvolti giullari e buffoni di indiscutibile mestiere.

PassionProprio per questo, consapevoli che entrambe le componenti di ritualità e trasgressione, sono inseparabili nell’evoluzione delle forme teatrali e costituiscono la base della Cultura teatrale contemporanea, abbiamo intitolato il nostro Progetto Mysteries and Drolls: i Mysteries e i Buffoni (come ha dimostrato il Teatro di Dario Fo) possono oggi dare un contributo insostituibile nel rafforzare l’identità Europea del teatro, che proprio nel rapporto di sacro e profano, popolare e colto, può essere adeguatamente alimentata.

I personaggi e i linguaggi del Sacred Theatre e del Popular Drama hanno un carattere indiscutibilmente Europeo, e non possono essere trascurati da chi si dedica oggi alla creazione teatrale nell’ambito del mercato transnazionale; rappresentano strumenti preziosi per favorire l’integrazione culturale dei paesi dell’Unione, veri e propri elementi chiave per le strategie di sviluppo del settore e per l’internazionalizzazione dei circuiti.

Il legame tra Sacra Rappresentazione e Dramma Popolare infatti ha una dimensione che si estende a vasto raggio in tutto il nostro Continente, attraverso un ventaglio di Paesi e culture diverse.

In Italia il teatro sacro ha visto il suo preludio tra il XIII e il XIV secolo, grazie alla forma della lauda drammatica. Tale rappresentazione racchiudeva in sé già tutte le caratteristiche di uno spettacolo teatrale con attori, costumi e musiche. L’evoluzione di questi componimenti lirico-teatrali, per mezzo di forme drammatiche sempre più ‘dialoganti’ e grazie al moltiplicarsi degli effetti scenici, conduce, in epoca rinascimentale, fino ai prodromi della Commedia dell'Arte.

MysteriesIn Inghilterra i “Mysteries” del XIV e XV secolo, hanno anticipato alcune caratteristiche salienti del Teatro Elisabettiano, mentre le Feste dei Folli (o degli “innocenti” come si chiamavano nella Parigi della Corte dei Miracoli) rappresentavano una delle rare occasioni di “trasgressione autorizzata” per il popolo (nonché per il clero), e contribuirono a promuovere l’arte millenaria del Buffone nella più generale sintesi tra rito collettivo e catarsi irrazionale all’insegna del divertimento sfrenato.

Il Background sul quale si sviluppa la cooperazione del Mysteries & Drolls project va ancora oltre, e attinge ai Misterios e Auto Sacramentales Spagnoli (nel partenariato è coivolta la Città nella quale da 5 secoli si rappresenta uno dei Mysteries più antichi e più conosciuti al Mondo: il Misterio di Elche, riconosciuto come Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO); ai Fastnachtspiele (Feste Carnacialesche) tedeschi; e infine al Teatro Polacco d’ispirazione religiosa.

Tutte le forme spettacolari del teatro antico del nostro continente, sono in debito verso la Piazza e verso il suo più grande protagonista: il Teatro di Strada. Esse si sono sviluppate grazie all’artigianato di innumerevoli artisti che nella molteplicità delle proprie tecniche hanno saputo immettere profonde radici culturali. Sono radici antiche ma pur sempre pulsanti. Trans-nazionali perché in costante movimento, in viaggio oltre ogni confine per propria natura. Sono abbastanza vive, in ogni tempo e paese, per trasmettere linfa alla nuove forme della Performance e per contribuire al processo di formazione della nuova Audience Europea.

Street Performance

Tuttavia il Teatro di Strada mostra oggi diverse fragilità: estrema frammentazione, scarsa consapevolezza delle potenzialità delle forme teatrali corali, frequente mancanza di drammaturgia, progressivo abbandono di linguaggi teatrali elevati a favore dei più semplici canoni dell’ “animazione di strada” e dell’ “intrattenimento circense”.

Lo sviluppo di questo settore delle performing arts, sulla lunga distanza e al di là delle mode del momento, passa necessariamente attraverso la riscoperta delle sue radici, delle forme sceniche archetipe e dei linguaggi da esse derivate.

E’ dalla Sacra Rappresentazione infatti che lo spettacolo urbano deriva l’uso dei suoi linguaggi. La creatività dei buffoni autori-interpreti dei propri testi diventa parte integrante della Messa in Scena delle prime Confraternite teatrali (Compagnie) incaricate di produrre i Mysteries per conto della comunità religiosa.

Il Dramma si sposta dalla Chiesa al Sagrato e scende in Piazza. E’ il recupero dello Spazio Cittadino, dove la festa da religiosa si tramuta in profana (dal latino “pro” davanti, “fanum” tempio).

Nel nostro tempo il teatro “discende” nuovamente verso il Pubblico: è una Nuova Pentecoste artistica, la cui sfida principale è quella di riuscire a concentrare in sé sia le potenzialità della drammaturgia contemporanea, (per la quale le tradizioni del sacro costituiscono un patrimonio di riferimento di inestimabile valore), sia la leggerezza e la versatilità delle Street Performing Arts, con la loro capacità di operare a stretto contatto con lo Spettatore.

All’alba del Terzo Millennio, il Teatro di Piazza ci permette infatti di tornare a superare le rigide barriere fra Artista e Spettatore e ritrovare nell’atto teatrale la dimensione di Rito condiviso, utile a celebrare l’Identita’ Culturale della Comunita’. Cosi’ il Processo di produzione artistica può trasformarsi in Sociale, e la partecipazione del Pubblico può essere estesa anche oltre la realtà fisica dell’Evento, nell’ambito di quella che oggi viene definita “Comunità Digitale”.

Teatro contemporaneo, Danza e Musica, Teatro Fisico, Teatro di Narrazione o Teatro di Figura, grazie alla riscoperta dei linguaggi originari della Rappresentazione del Sacro a del Teatro Giullaresco, ritroveranno sede nel loro primordiale luogo di rappresentazione, negli Spazi della Vita Sociale, trasmuteranno questi stessi spazi ogni volta in una Piazza e in un Rito diversi; riconquisteranno lo Spettatore ad un ruolo attivo nell’ambito della Performance.

M&D

Mysteries and Drolls intende lanciare una cooperazione nel campo della ricerca, della formazione e della sperimentazione in chiave Europea e interculturale sulle forme e sui linguaggi del teatro medioevale e delle arti giullaresche, sottolineando la centralità delle forme del sacro e del buffone, a beneficio di artisti e operators provenienti da tutti i settori teatrali. Collegherà le arti di strada con quelle del palcoscenico. Ma sopratutto coinvolgerà i diversi stakeholders presenti nelle comunità e nei territori di riferimento, inserendoli in una rete di relazioni produttive e distributive (locali, interregionali, Europee).

Gli stakeholders saranno coinvolti in qualità di possibili auditori, possibili co-creatori e possibili performers di un programma – o di segmenti di programma – diretto alla costruzione di un’area di scambio dei prodotti culturali che corrispondono alle linee di indagine del progetto, ma anche alla definizione di buone pratiche per la formazione e la partecipazione attiva del pubblico.

Tutto questo sarà realizzato anche per mezzo di progetti di creazione e di coproduzione internazionale, che troveranno un’assoluta visibilità Europea nell’ambito degli eventi previsti dal programma, progetti nei quali i creativi dei paesi cooperanti saranno chiamati a condividere la propria visione artistica e i caratteri identitari della propria cultura teatrale, con artisti di paesi diversi.

Sarà realizzato un evento di dimensione Europea, il Misteries & Drolls Festival, che verrà ospitato in Italia e Irlanda del Nord per 3 edizioni, nell’ambito di due tra gli eventi di maggior rilievo delle Street Arts europee: il Festival Internazionale di Mercantia a Certaldo e il Festival Of Fools di Belfast.

Si tenterà di creare un Mercato Europeo del Teatro Popolare, attraverso l’organizzazione di una vetrina Europea itinerante (nel 2019 in Certaldo, Italia e nel 2020 a Belfast in United Kingdom) che possa rappresentare un momento di incontro per domanda e offerta, per compagnie e programmers.

Questo piano di attività così ambizioso sarà possibile grazie alla grande competenza dei partners coinvolti, e al loro background che ne fa da decenni dei veri protagonisti dei settori del teatro oggetto della cooperazione.

Oltre ai già citati Festival, che rappresentano dei punti di riferimento per tutto il teatro di strada europeo, sono infatti coinvolte compagnie e centri di formazione di Spagna, Polonia e Germania, che hanno caratterizzato la loro attività ultradecennale in seno alla drammaturgia contemporanea del Sacro e della Piazza, con qualificati progetti di produzione e formazione professionale.