Mysteries & Drolls

Nuova vita al Teatro Popolare Europeo, riscoprendo le sue radici !

Creazioni

Alla ricerca di una drammaturgia europea della festa: 5 culture teatrali per 3 produzioni.

Creations

M&D non intende restare arroccato sul piano della ricerca filologica, ma vuole provocare una trasformazione nella PRATICA e nella CONCEZIONE del nuovo teatro. Per questo motivo la costruzione del partenariato ha privilegiato la presenza dei centri di produzione. E’ con la ricerca applicata alla pratica artistica che si possono definire concretamente i percorsi di innovazione.

L’innovazione attesa scaturirà dalle risposte a domande come “Quale ruolo ha il pubblico nella rappresentazione teatrale ? Qual è l’influenza dell’ambiente di rappresentazione sulla natura e sui caratteri che l’atto espressivo assume di volta in volta in un teatro, in una piazza, in una scuola, in un cortile? Come si può migliorare in ciascuno di questi ambienti il rapporto tra chi agisce il teatro e tra chi ne fruisce ?”

La proposta di M&D per la soluzione di questi interrogativi, o almeno per tentare di affrontarli in un’ottica di superamento dello stallo nel quale alcune forme sono incorse oggi, è – come detto in premessa – la riscoperta delle origini. Nei caratteri del teatro delle origini – del teatro medioevale – risiede tra l’altro uno dei caratteri identitari del teatro Europeo, che attorno al dialogo delle forme della Sacra Rappresentazione e del Teatro Popolare, si è evoluto in ciascuna delle culture che compongono il mosaico del vecchio continente.

La dimensione delle attività di Creazione sarà assolutamente Europea. La mobilità del personale artistico nell’ambito di questa azione avrà due direzioni.

Nel periodo di apertura dei cantieri di creazione saranno i registi e i drammaturghi dei paesi cooperanti a trasferirsi presso le sedi dei centri di produzione in Germania, Polonia e Spagna, per rendere le opera il lavorazione, frutto dell’incontro di più culture.

Il secondo movimento degli artisti previsto dall’azione, sarà quello che porterà le creazioni prodotte ad essere rappresentate nell’ambito delle due edizioni della Vetrina Internazionale M&D. Ciò avverrà in due tempi, dopo il primo anno di lavorazione (Certaldo 2019) con una versione semplificata, e al secondo anno (Belfast 2020) nella versione definitiva.

Ciascuno dei partner di produzione svilupperà un progetto artistico attorno ad un carattere o elemento della propria cultura, e la contaminazione creativa da parte dei professionisti che condivideranno la concezione dell’opera, sarà soprattutto sul piano del linguaggio e delle soluzioni sceniche scelte.

 



El gran teatro del mundo “El Gran Teatro Del Mundo” coproduzione realizzata ad Elche (ES)  
Febbraio 2018 – Maggio 2020

La compagnia Maracaibo ospiterà le residenze creative per la produzione di uno spettacolo di strada ispirato alla produzione di uno dei più grandi drammaturghi spagnoli del “Siglo de Oro”, Pedro Calderón de La Barca. L’individuazione di questo soggetto proiettato molto in avanti verso il baricentro storico di Mysteries & Drolls in realtà è giustificato dal genere dell’opera, poiché si tratta del più noto Auto Sacramental del grande autore Madrileño.

L'Auto Sacramental si rifaceva ai drammi ciclici sviluppatisi nel medioevo in tutta Europa e riuniva in sé tutte le caratteristiche della moralità medievale. Si diffuse durante le processioni trecentesche del Corpus Domini.

Il dramma si basava sull'uso di figure allegoriche, cosicché sulla scena, accanto a personaggi umani e religiosi, agivano la Grazia, il Piacere, il Peccato, il Dolore, la Bellezza, il Fuoco, la Terra, l'Acqua e il Cielo. Purché illustrassero la virtù dei sacramenti e la validità dei dogmi della Chiesa cattolica, le storie degli Autos potevano essere attinte alle fonti più disparate ed essere ispirate a temi secolari. La processione raccoglieva, quindi, l'intero cosmo, i simboli si materializzavano durante le azioni sceniche nel pieno rispetto della gerarchia di valori esistente fra Dio, il re e gli uomini.

Questo genere di Sacra Rappresentazione si presta particolarmente ad un intervento figurativo e performativo, che corrisponde alla vocazione più autentica del personale artistico di Maracaibo e che facilmente può inserirsi nell’ambito dello spettacolo di strada. Ma si presta anche agli interventi registici e di messa in scena più disparati, lasciando quindi ai creativi che coopereranno alla produzione, ampio spazio per dare un impronta innovativa e assolutamente contemporanea alla creazione.

Caratteristiche della produzione
Artisti coinvolti: n. 4
Tecnici coinvolti:  n. 2
Giorni di Prova: n. 54

Piano di attuazione dell’azione
1a Residenza Creativa: dal 05/02/2018 al 11/02/2018
2a Residenza Creativa: dal 11/02/2019 al 17/02/2019
3a Residenza Creativa: dal 17/02/2020 al 23/02/2020
Anteprima dello spettacolo ad Elche: Maggio 2019
Prima Europea dello spettacolo: Certaldo (IT), 1a  M&D International Showcase 2019
Presentazione della versione avanzata: Belfast (UK), 2a M&D International Showcase 2020

 



Everyman "Everyman" coproduzione realizzata a Lörrach (DE)
Febbraio 2018 – Maggio 2020

Il soggetto affrontato dal centro di produzione Freies Theater Tempus Fugit in Germania è un Morality play inglese trascritto nel del tardo XV secolo, ma in realtà molto più antico. Di autore anonimo, è un dramma religioso probabilmente derivato da un’opera di origine fiamminga intitolata Elckerlijc. Ma Tempus Fugit, adoperando le tecniche del teatro di strada e il grammelot, si ispirerà all’adattamento tedesco che nel primo novecento prese il nome di Jedermann per mano del drammaturgo Hugo von Hoffmannsthal, e che costituisce oggi un classico del teatro di lingua tedesca .

Anche questo testo, in perfetto stile medioevale, è una rappresentazione allegorica nella quale vengono personificati vizi e virtù, perennemente in contrasto gli uni con gli altri. Everyman (l’uomo qualunque) cerca di sfuggire al castigo divino della morte cercando di corromperla. Questa invece lo condurrà inevitabilmente al trapasso ed egli resterà al cospetto di Dio accompagnato soltanto dalle virtù spirituali, mentre quelle materiali lo abbandoneranno.

La forma di questo Morality Play, intercetta spesso il registro satirico e si offre a riletture che diano spazio alla comicità buffonesca.

L’uso del grammelot (l'espediente espressivo che permetteva ai giullari e ai buffoni di essere compresi anche fuori dal loro territorio di origine) consentirà di affrontare l’ostacolo linguistico che sarebbe altrimenti difficilmente superabile, consentendo al pubblico di lingua italiana e inglese di fruire perfettamente dell’opera quando questa verrà rappresentata nelle vetrine internazionali previste nei due paesi.

L’allestimento sarà volto alla massima semplicità scenica, e il numero degli attori coinvolti sarà volutamente limitato, per facilitare la confezione di un prodotto che sarà destinato a viaggiare sul territorio europeo, anche oltre il piano di attività del progetto.

Interessante sarà la residenza creativa che prevede la collaborazione tra Tempus Fugit e Will Chamberlain, specializzato nelle tecniche del Clown: l’opera che nella sua storia secolare ha già avvicinato la cultura tedesca e quella inglese, in questa occasione vedrà le due scuole teatrali lavorare  fianco a fianco.

Il soggetto affrontato dal centro di produzione Freies Theater Tempus Fugit in Germania è un Morality play inglese trascritto nel del tardo XV secolo, ma in realtà molto più antico. Di autore anonimo, è un dramma religioso probabilmente derivato da un’opera di origine fiamminga intitolata Elckerlijc. Ma Tempus Fugit, adoperando le tecniche del teatro di strada e il grammelot, si ispirerà all’adattamento tedesco che nel primo novecento prese il nome di Jedermann per mano del drammaturgo Hugo von Hoffmannsthal, e che costituisce oggi un classico del teatro di lingua tedesca .

Anche questo testo, in perfetto stile medioevale, è una rappresentazione allegorica nella quale vengono personificati vizi e virtù, perennemente in contrasto gli uni con gli altri. Everyman (l’uomo qualunque) cerca di sfuggire al castigo divino della morte cercando di corromperla. Questa invece lo condurrà inevitabilmente al trapasso ed egli resterà al cospetto di Dio accompagnato soltanto dalle virtù spirituali, mentre quelle materiali lo abbandoneranno.

La forma di questo Morality Play, intercetta spesso il registro satirico e si offre a riletture che diano spazio alla comicità buffonesca.

L’uso del grammelot (l'espediente espressivo che permetteva ai giullari e ai buffoni di essere compresi anche fuori dal loro territorio di origine) consentirà di affrontare l’ostacolo linguistico che sarebbe altrimenti difficilmente superabile, consentendo al pubblico di lingua italiana e inglese di fruire perfettamente dell’opera quando questa verrà rappresentata nelle vetrine internazionali previste nei due paesi.

L’allestimento sarà volto alla massima semplicità scenica, e il numero degli attori coinvolti sarà volutamente limitato, per facilitare la confezione di un prodotto che sarà destinato a viaggiare sul territorio europeo, anche oltre il piano di attività del progetto.

Interessante sarà la residenza creativa che prevede la collaborazione tra Tempus Fugit e un creativo di cultura inglese, specializzato nelle tecniche del Clown: l’opera che nella sua storia secolare ha già avvicinato la cultura tedesca e quella inglese, in questa occasione vedrà le due scuole teatrali lavorare  fianco a fianco.

Caratteristiche della produzione
Artisti coinvolti: n. 4
Tecnici coinvolti:  n. 2
Giorni di Prova: n. 45

Piano di attuazione dell’azione
1a Residenza Creativa: dal 12/03/2018 al 18/03/2018 
2a Residenza Creativa: dal 18/02/2019 al 24/02/2019
3a Residenza Creativa: dal 16/03/2020 al 22/03/2020
Anteprima dello spettacolo a Lörrach: giugno 2019
Prima Europea dello spettacolo: Certaldo (IT), 1st  M&D International Showcase 2019
Presentazione della versione avanzata: Belfast (UK), 2nd M&D International Showcase 2020

 



Stanislaw & Bolesław “Stanislaw & Bolesław” coproduzione realizzata a Gliwice (PL)
Febbraio 2018 – Maggio 2020

La produzione realizzata in Polonia utilizzerà come tessuto narrativo sulla figura di San Stanislaw, attuale patrono del Popolo Polacco, e della sua opposizione, sul finire dell’anno mille, alla dissolutezza del Re Bolesław II, in qualità di Vescovo di Cracovia. La vicenda che lega questi due personaggi che incarnano il potere temporale e il potere spirituale o, se vogliamo, la virtù e il vizio, la spiritualità e la ricerca di soddisfazione materiale, si dipana tra storia e leggenda, ed è costellata di colpi di scena, miracoli e situazioni al limite del grottesco (come la deposizione in tribunale di un defunto, appositamente resuscitato dal Santo, quale metafora del primato della giustizia divina).

La ricerca della compagnia Teater A, che ha un marcato indirizzo religioso, ma che si sviluppa da sempre nell’ambito del teatro urbano, permette di affrontare questo impegno creativo con la leggerezza di una drammaturgia leggibile dal pubblico di qualsiasi estrazione culturale e linguistica. Si tratterà di uno spettacolo per immagini, con l’uso di coreografie e semplici macchine di scena, giochi di fuoco e azioni rivolte al coinvolgimento del pubblico.

Decisivo, nel percorso di produzione, sarà il confronto con i creativi italiani e spagnoli, anche per la complementarità degli approcci, che con caratteri diversi, trovano la sintesi nei concetti di “teatro corale” e “teatro totale”.

Caratteristiche della produzione
Artisti Coinvolti: n. 6
Tecnici Coinvolti:  n. 2
Giorni di prova: n. 60

Plan for implementation of the action
1a Residenza Creativa: dal 02/04/2018 al 08/04/2018
2a Residenza Creativa: dal 15/04/2019 al 21/04/2019
3a Residenza Creativa: dal 20/04/2020 al 26/04/2020
Anteprima dello spettacolo a Gliwice: Giugno 2019
Prima Europea dello spettacolo: Certaldo (IT), 1a  M&D International Showcase 2019
Presentazione della versione avanzata: Belfast (UK), 2a M&D International Showcase 2020